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lunedì 1 marzo 2010

MARCO TRAVAGLIO, passaparola dell'1 marzo 2010




Tutte le Leggi ad personam raccontate da Marco Travaglio in un nuovo libro.

E guarda caso esce anche un libro di Silvio Berlusconi , "L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio", che probabilmente sarà campione di vendite perchè lui stesso provvederà a comprarselo da solo, tramite suoi incaricati, perchè è noto a tutti che gli elettori di Berlusconi non leggono libri, quotidiani o altro, il massimo della loro cultura si forma con mattino5, oppure quando lo apri non ci sono pagine ma uno schermo con media shopping 24h su 24.

venerdì 5 febbraio 2010

GIOACCHINO GENCHI, il suo libro e la sua storia


sabato scorso sono stato a Pescara alla presentazione del libro "il caso Genchi", oltre a Gioacchino c'era anche Salvatore Borsellino, la sala era gremita all'inverosimile. Incontro interessante e coinvolgente. Genchi sta girando l'Italia portando la sua testimonianza e consiglio a tutti di andarlo ad incontrare, si troveranno di fronte un "uomo libero" (come lui ama autodefinirsi) che può dare una chiave di lettura diversa e parallela sugli ultimi decenni della storia del nostro paese; difficile controllare la commozione quando parla del dopo strage di via D'Amelio, la sua diretta testimonianza è agghiacciante, anche per gli ostacoli che si trovò davanti nelle successive indagini.
Le sue parole svelano infine che molti personaggi che ancora oggi sono dentro le istituzioni e affollano i salotti televisivi, hanno fatto parte del "fuori scena" della politica, di quello che a noi comuni mortali non è mai dato sapere.
Genchi è un fiume in piena, e quando parla il suo libro di circa mille pagine lascia tutti esterrefatti dicendo che ciò che ha pubblicato è solo una minima parte di tutto il materiale scottante.

martedì 24 novembre 2009

PATRIZIA D'ADDARIO ESCE COL SUO LIBRO: "Gradisca Presidente"

Esce la biografia della D'Addario "Gradisca Presidente" (editore Aliberti), e per Berlusconi sono cazzi amari, soprattutto perchè secondo me vendrerà moltissime copie; conoscendo gli italiani si precipiteranno ad acquistarlo per leggere i particolari pruriginosi, e vi assicuro che ce ne sono, avendo letto le anticipazioni sul Fatto di domenica 22 novembre.
Comunque la cosa seria è l'aspetto politico, il fatto che lei fosse stata candidata nella lista "la Puglia prima di tutto" di Fitto (Pdl) e addirittura doveva entrare nelle liste europee, solo per aver fatto sesso col Premier, prima che la Lario scoperchiasse il pentolone del ciarpame.
Infine inquietanti le cose successe a lei dopo il malaugurato incontro, intimidazioni e violenze ..... roba da regime sudamericano.
Caro Silvio ....... e mo sò cazzi amari!!!

lunedì 19 ottobre 2009

DANIELE LUTTAZZI, La guerra civile fredda (Feltrinelli)

-Riporto pari pari dal Blog ufficiale di Luttazzi:

Dal 4 novembre in vendita La guerra civile fredda, il mio nuovo libro. Compratelo! E' stato stampato in tutta fretta nella speranza che lo leggiate mentre siete ancora su questo pianeta.

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dalla scheda di presentazione:

Daniele Luttazzi
La guerra civile fredda

Dopo aver introdotto nel dibattito pubblico il concetto di golpe al rallentatore, con cui illustrava, nel 2002, le analogie fra il piano piduista di Gelli e il programma berlusconiano, Daniele Luttazzi aggiorna spregiudicatamente il quadro con l’esame satirico della tappa successiva: la guerra civile fredda.

La “guerra civile fredda” è l’esito del progetto organico, reazionario, fatto di disuguaglianze e gerarchie, che è in atto da un ventennio nel Paese. Ne sono conseguiti, fra l’altro, un aumento del 553% della cassa integrazione, una manovra economica che beffa i ceti medi e un piano federalista che porterà alla divisione fra regioni di serie A (magari da annettere alla Carinzia) e di serie B.

Se risulta paradossale, allora, l’appoggio che col loro voto i cittadini italiani stanno dando alle politiche classiste che da anni li danneggiano, una spiegazione tuttavia c’è.

Che Berlusconi e la Lega continuino a vincere le elezioni; An si fonda col PdL; Di Pietro cresca nei sondaggi; il PD resti inconcludente; Prodi abbia battuto Berlusconi per ben due volte; la Chiesa attragga fedeli da duemila anni; e Grillo riempia i palazzetti e le piazze coi suoi Meet up; lo si deve innanzitutto al potere di una straordinaria tecnica di persuasione: la narrazione emotiva.

Circa trent’anni fa, le strategie del marketing politico USA hanno raggiunto un nuovo livello di consapevolezza con la scoperta, da parte dei think-tank di destra, che l’elettorato non vota in modo razionale, ma in base a suggestioni emotive. Il programma elettorale diventa secondario, se non sai come raccontarlo. Vinci le elezioni (è questo il grande trucco) se lo sai raccontare come una storia: una storia che crei con l’elettore un legame emotivo.

Nella nuova realtà politica, tutta emotiva, la popolarità sostituisce la legittimazione; la vittoria la credibilità; e i sondaggi l’ideologia. Una volta agganciato emotivamente, l’elettore sospende la propria capacità critica e finisce per votare anche chi, a conti fatti, non gli converrebbe.

In questo libro, stimolante e divertentissimo, la satira feroce di Daniele Luttazzi esplora in lungo e in largo i 5 elementi fondamentali della narrazione emotiva con un profluvio di casi tratti dalla cronaca più recente, mostrando come l’analisi narratologica riesca non solo a spiegare certi fatti, ma anche, soprattutto, a prevederli.

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p.s. per chi si è allarmato ("Cos'è, un saggio politico?") non cogliendo la parodia (troppa tv ottunde): vi sbudellerete dalle risate.

(E' un saggio politico.)

domenica 17 maggio 2009

VATICANO S.P.A., Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere)


Si apre per la prima volta sul web e nella storia del Vaticano l’archivio di un monsignore. Dalle mura leonine filtrano migliaia e migliaia di documenti sugli affari finanziari dell’Istituto opere di religione, la banca della Santa Sede, l’impenetrabile Ior che ogni anno offre i suoi utili alla gestione diretta del Santo Padre. 
Lettere, relazioni, bilanci, verbali, note contabili, bonifici, missive tra le più alte autorità d’Oltretevere su come il denaro, “sterco del demonio”, sia talvolta gestito in modo spregiudicato da prelati, presuli e cardinali. Ovvero, oltre 4 mila documenti che costituiscono l’archivio di un testimone privilegiato: monsignor Renato Dardozzi, parmense nato nel 1922, cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e, soprattutto, per vent’anni uno dei pochi, pochissimi consiglieri dei cardinali che si sono succeduti alla Segreteria di Stato, da Agostino Casaroli ad Angelo Sodano. 
Dardozzi ha voluto che dopo la morte, avvenuta nel 2003, il suo sterminato archivio diventasse pubblico. Così dopo anni di ricerche, è ora in libreria il libro-inchiesta (Vaticano Spa, Chiarelettere, 15 euro) che rilegge dalle carte del Vaticano alcuni passaggi cruciali di quegli anni: le tangenti della Prima Repubblica, i soldi a Bernardo Provenzano e Totò Riina, somme passate dai caveau dello Ior inquietando non solo la Segreteria di Stato, ma anche Giovanni Paolo II, e determinando intrighi e congiure tra stucchi, velluti e soprattutto nei silenzi dei palazzi apostolici.

Dall’Ambrosiano a Enimont, quindi, dai ricatti alle truffe, dalle tangenti alle minacce: per ogni questione Dardozzi raccoglieva documentazione e appunti, li custodiva in apposite cartelline gialle classificate nell’archivio. Si è così costituita un’incredibile memoria storica che ora svela come un ufficio “affari riservati” all’interno del Vaticano, un’unità di crisi, abbia operato per raddrizzare o mettere a tacere le vicende finanziarie più imbarazzanti e tormentate negli anni di Wojtyla, appena sopite le trame dell’arcivescovo Paul Casimir Marcinkus e dell’Ambrosiano di Roberto Calvi.

Dall’archivio Dardozzi emerge che un fiume di denaro, tra contanti e titoli di stato, veniva veicolato in una specie di Ior parallelo, una ragnatela off shore di depositi paravento intestati a fondazioni benefiche inesistenti e dai nomi assai cinici (“fondazione per i bambini poveri”, “Lotta alla leucemia”), una ragnatela costruita in segreto per anni da monsignor Donato De Bonis, ex segretario e successore di Marcinkus, nominato da Casaroli prelato dello Ior. Il sistema viene avviato nel 1987 per assicurare un discreto passaggio del testimone da un Marcinkus, ormai sulla via del tramonto, a chi, proprio come De Bonis, doveva mutuare le esperienze passate con le esigenze più riservate della clientela degli anni ’90. E così lo Ior occulto ha continuato a prosperare per anni sfuggendo anche all’attuale presidente dello Ior, Angelo Caloia, espressione della finanza bianca del nord.

Sono 17 i conti principali sui quali De Bonis “opera sia per formale delega – si legge nel report inviato da Caloia a Wojtyla nell’agosto del 1992 quando la banca parallela inizia ad emergere – sia per prassi inveterata”. Tra l’89 e il ’93 vengono compiute operazioni su questi depositi per oltre 310 miliardi, circa 275,2 milioni di euro di oggi. Ma sono i movimenti in contanti a sorprendere: secondo una stima prudenziale, superano i 110 miliardi (97,6 milioni di euro di oggi). Bisogna poi aggiungere l’intensissima compravendita di titoli di Stato: in appena un biennio su questi conti riservati transitano tra i 135 e i 200 miliardi di cct. Dai documenti emerge che su uno di questi conti aveva la firma l’ex presidente Giulio Andreotti. Il deposito era intestato alla “Fondazione cardinale Francis Spellman”. (da chiarelettere.it)

Al post originale sono a disposizione  documenti segreti, e ne verranno pubblicati altri in futuro.

venerdì 30 gennaio 2009

MARCO TRAVAGLIO, "promemoria" ora è libro + DVD, 15 anni d'Italia ai confini della realtà


PROMEMORIA 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà

di MARCO TRAVAGLIO

Il caso della stagione teatrale 2008/09 ora anche Libro-DVD

In tutte le LIBRERIE



“La prima Repubblica muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più nulla. Si dice che la storia è maestra, ma nessuno impara mai niente”.

Marco Travaglio


Promemoria è la novità editoriale di Marco Travaglio. Un libro in formato inedito per il giornalista torinese che per la prima volta propone un suo testo accompagnato da un Dvd con le riprese dello spettacolo omonimo, vero e proprio fenomeno della stagione teatrale in corso, accolto ovunque con il tutto esaurito.
Promemoria (collana Promo Music Books) descrive i fatti che intercorrono dagli anni di Tangentopoli fino ai nostri giorni. Nel racconto di Travaglio sfilano le vicende che abbiamo visto scorrere sotto i nostri occhi, e spesso sentito sulla nostra pelle, negli ultimi quindici anni di cronache italiane: Tangentopoli, le stragi di mafia, i ricatti incrociati della politica, l’attacco alla Costituzione.
Un promemoria per non dimenticare, proposto da un giornalista che, come ha detto Indro Montanelli, “non uccide nessuno con il coltello, ma usa un’arma molto più raffinata e non perseguibile penalmente: l’archivio”.
In un paese che dimentica con facilità la sua storia, far riaffiorare il ricordo di eventi rimossi nel giro di pochi anni costituisce già in sé un atto eversivo, una sfida al potere opprimente dell’oblio. In Promemoria Travaglio fa ampio ricorso alla sua tagliente, feroce ironia, quello stile corrosivo che è ormai il tratto inconfondibile del suo lavoro di giornalista. Ma l’autore non rivendica a sé tutti i meriti: “I testi sono miei. Le battute migliori sono dei politici”.
Il libro offre una lettura implacabile di documenti, connessioni, storie, citazioni di atti processuali, intercettazioni, interrogatori, e denuncia la corruzione morale e l’incapacità politica della nostra classe dirigente. Usando un linguaggio semplice e trasparente, Promemoria si presenta in forma di memorandum, suddiviso in sei quadri più un epilogo. Il percorso parte dalle ceneri della prima Repubblica, per arrivare sino ad oggi, dai sette milioni di tangenti a Mario Chiesa che innescarono Mani pulite, allo stalliere mafioso di Arcore, dalle spartizioni delle tangenti tra Dc, Psi, Pci e gli altri partiti, al rimpianto finale per gente onesta come Ambrosoli, Borsellino e Berlinguer. E a Berlinguer è dedicato il finale di Promemoria. Travaglio riporta un estratto della celebre intervista a Eugenio Scalfari sulla questione morale del 28 luglio 1981. “Quale politico oggi sarebbe capace di parlare così?”, conclude Travaglio. “Forse è il caso di portarcelo Berlinguer, nel Pantheon del Partito Democratico, anzi in tutti i Pantheon di tutti i partiti: perché, da morto, è molto più vivo di tanti morti viventi”.
Al libro è allegato il Dvd dello spettacolo che documenta l’inedita esperienza teatrale di Travaglio. Il giornalista si presenta per la prima volta sul palco nel ruolo di narratore, capace di calamitare su di sé l’attenzione del pubblico. Nel suo teatro civile Travaglio coniuga l’implacabile impegno giornalistico con la musica che intervalla le parti del testo. Il pubblico si appassiona e si lascia trasportare in un viaggio dalle tinte contrastanti, ora ironico, ora drammatico, a tratti senza speranza.
Finora lo spettacolo ha incontrato un successo senza precedenti nelle piazze di tutta Italia. Dovunque si sia fermato ha riempito i teatri e, laddove possibile, sono state aggiunte delle repliche straordinarie.
Lo spettacolo, prodotto da Promo Music, si avvale del prezioso contributo musicale di Valentino Corvino, che insieme a Fabrizio Puglisi dà vita sul palco ad una sorta di dj set alternando la musica a documenti audio, con le voci di alcuni protagonisti della scena politica, primo fra tutti Berlusconi. La regia teatrale è curata da Ruggero Cara.
Parallelamente all’uscita del cofanetto, prosegue la tournée teatrale di Promemoria. Roma, Ravenna, Parma, Firenze, Bergamo, Genova, Palermo, per citare solo alcune tappe
(calendario completo su http://www.promomusic.it/).

martedì 16 dicembre 2008

PER CHI SUONA LA BANANA, nuovo libro di Marco Travaglio


Esce il nuovo libro di Marco Travaglio "Per chi suona la banana", la presentazione dell'autore a questo link: http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/2008/12/15/per_chi_suona_la_banana.html